ARTEMIS DANZA/MONICA CASADEI
coreografo: Monica Casadei [?] [x]
categoria: A - Compagnie Professionali Sovvenzionate
forma giuridica: ass. culturale
ambito coreutico contemporanea e di ricerca
provincia di riferimento:Parma
recapiti:
indirizzo: b.go della Salnitrara 10
citta: Parma
provincia: Parma
cap: 43122
tel.:0521-798282
cell.:392-9287563
skype: artemis.danza
produzione: GIAPPONE. Sole dell’anima sola
anno: 2010
titolo: GIAPPONE. Sole dell’anima sola
descrizione: A seguito della residenza artistica in Giappone, Monica Casadei propone un nuovo spettacolo incentrato sull’esplorazione di una ritualità gestuale e di pensiero insito nella cultura nipponica e conosciuta dalla coreografa negli anni di pratica e di studio dell’aikido. Inevitabile punto d’arrivo del suo percorso di ricerca, si nutre della più antica energheia, quell’impulso felino e scattante che il danzatore traduce in gesto vivo e rigoroso, sperimentando prima da solo la propria individualità, la più totalizzante libertà di movimento come espressione del proprio sé in atto. Successivamente, i suoi passi incroceranno quelli degli altri danzatori, divenendo materia plastica che si muove in accordo col suono potente e forgiante dei tamburi in sottofondo, quel sottofondo neutro dove tutto può comporsi e tutto può irrompere. Postura. Gesto. Atto e scatto. Vita! Coproduzione: Festival Civitanova Danza Debutto: 2 luglio 2010, Festival Civitanova Danza, Teatro Annibal Caro, Civitanova Marche (MC)
durata: superiore a 30'

produzione: SOLO GIAPPONE InterActive. Silenzi
anno: 2010
titolo: SOLO GIAPPONE InterActive. Silenzi
descrizione:

Di ritorno dal viaggio nel Paese del Sol Levante, Monica Casadei ha guidato i suoi danzatori

attraverso un percorso individuale per la creazione di sette brevi assoli, tesi a restituire

una visione personale e interiore maturata durante questa esperienza umana ed artistica.

Sette intensi attimi danzanti che, grazie alla loro natura intima e molteplice, potranno animare luoghi

e tempi differenti, vivere anche in spazi alternativi come musei, chiese, siti archeologici, piazze, ecc.. 
Debutto: 3 luglio 2010, Festival Civitanova Danza (Civitanova Marche-MC)
durata: superiore a 30'

produzione: Turkish Bazaar. Il sultanato delle donne
anno: 2009
titolo: Turkish Bazaar. Il sultanato delle donne
descrizione:  

Turkish Bazaar nasce dal viaggio della Compagnia in Turchia, tappa 2008 del progetto

‘Artemis incontra culture altre’. Terra cosmopolita dove tutto si contraddice pur convivendo,

creando un equilibrio di culture diverse; l'idea del bazar come un grimaldello per penetrare nella molteplicità

delle emozioni e delle sensazioni avute dal contatto con il popolo e la cultura turchi.

Un hamam/harem, il ventre caldo e sensuale di una femminilità arcaica, l’ombelico di un mondo

inaccessibile e seducente, antichissimo e insieme attuale, in cui il ribollire degli stati d’animo e la crudezza

delle pulsioni finiscono per spezzare l’isolamento, rompere la gabbia dorata, mutare i destini e la storia.

Coproduzione: F.ne Teatro Comunale di Modena
Debutto: 21-22 marzo 2009, Teatro Comunale Luciano Pavarotti, Modena

durata: superiore a 30'

produzione: I Bislacchi. Omaggio a Fellini
anno: 2008
titolo: I Bislacchi. Omaggio a Fellini
descrizione: I Bislacchi si ispira all’universo del cineasta Federico Fellini: i danzatori rievocano e reinventano immagini, scene e personaggi di alcuni suoi film sulle celebri note di Nino Rota. In un’atmosfera ricca di poesia e sentimento, ma anche di energia e vigore, la danza e il teatro si intrecciano per ricreare il meraviglioso mondo del grande maestro riminese. Uno spettacolo pieno di umanità e di quel colore tanto amato da Fellini che nel giornale dei sogni scriveva: “È assurdo immaginare dei sogni in bianco e nero. Il colore è parte integrante del linguaggio dei sogni: traducono le idee, i concetti. Ogni colore porta un messaggio con sé”. Nota: Lo spettacolo può anche essere presentato con due suggestivi capitoli aggiuntivi: Notti felliane, in cui i danzatori fanno da contrappunto alle melancoliche serenate live dell’ensemble diretto dal tenore Pino Ingrosso e la proiezione, a fine spettacolo, del film Il lungo viaggio, che vede protagonisti i disegni animati di Fellini narrati dalla voce di Tonino Guerra. Coproduzione: Festival VignaleDanza Anteprima: 8 aprile 2008, Ashok Amphitheatre, New Delhi (India) Debutto: 5 dicembre 2008, XXII Feria Internacional del Libro de Guadalajara, Teatro dell’Explanada, Guadalajara (Messico) Debutto nazionale: 2 luglio 2009, Festival VignaleDanza, Teatro all’aperto, Vignale M.to (AL)
durata: superiore a 30'

produzione: LATINO AMERICA. Trilogia
anno: 2008
titolo: LATINO AMERICA. Trilogia
descrizione: A partire dal 2005 la Compagnia Artemis Danza si è dedicata intensamente alla realizzazione del progetto  di residenze artistiche all’estero  “Artemis incontra culture altre”, scegliendo come prima meta il continente latino americano in tre distinti viaggi in Messico (2007), Cuba (2006) e Brasile (2005). 

Latino America.Trilogia nasce dall’esigenza di consegnare ad una nuova sintesi le esperienze umane e creative vissute in un caleidoscopio di situazioni, ritmi, colori e sonorità che riflette l’immagine dei tre paesi. Coreografie ora ieratiche e rituali, ora crude e sanguigne. Quadri di vivida e colorata quotidianità carioca. Archetipi e simboli delle antiche civiltà mesoamericane che parlano al nostro presente di un collasso imminente. Dignità e forza di sopravvivenza sospesa tra passato e futuro del popolo cubano.

durata: superiore a 30'

produzione: MEXICA. Collapse
anno: 2008
titolo: MEXICA. Collapse
descrizione: MEXICA.Collapse scaturisce dal fascino delle antiche civiltà mesoamericane, oggetto di esplorazione e ricerca durante la residenza artistica della Compagnia nello Yucatàn, terra dei Maya, e poi a Città del Messico, al centro del territorio dell’antica società Mexica. Le tracce di antichi riti, la guerra ‘fiorita’, le divinazioni, i sacrifici alimentati dalla “triplice ossessione di potere, pioggia e destino”, suggeriscono coreografie ora ieratiche e rituali, ora crude e sanguigne, atmosfere misteriose ed esaltanti. Anteprima: 3 febbraio 2008, Teatro G.Magnani, Fidenza (PR) Debutto: 8 febbraio 2008, Teatro Palladium, Roma.
durata: superiore a 30'

produzione: Vocal Vox. Il meccanismo singhiozza…
anno: 2007
titolo: Vocal Vox. Il meccanismo singhiozza…
descrizione: Vocal Vox è l’onirico ed improvvisato incontro tra la voce del corpo e la voce della musica. In un’atmosfera surreale, dieci interpreti tra danzatori e musicisti portano in scena le loro personali ed immaginifiche storie fatte di linguaggi differenti. Sulle orme delle precedenti occasioni di incontro tra il lavoro di Monica Casadei e la musica d’autore, la coreografa sceglie ora di individuare come interlocutore privilegiato Tristan Honsinger, uno dei maggiori esponenti mondiali del violoncello nella musica improvvisata e nell’avanguardia jazzistica, che per questa particolare occasione ha voluto accanto a sé i musicisti Antonio Borghini, Pasquale Mirra ed Enrico Sartori. La performance si configura come una sfida al dinamismo dell’epoca moderna in chiave coreografico-teatrale: i corpi dei danzatori si incontrano e si scontrano in una maratona che attraversa lo spazio con le traiettorie più imprevedibili, i gesti diventano racconto, scenografia, metafora di una vita che è frenetica e delirante, con le sue dinamiche di gruppo, incomprensioni e momenti di sana ironica parodia. Lo spazio scenico è pulito, contenitore aperto alle intime rivelazioni degli interpreti; il tutto amplificato dalla costante e talvolta irriverente presenza dell’accompagnamento jazzistico… una jam-session modulabile sulle differenti ed incostanti coreografie evocate dai corpi che le abitano, note che rimbalzano sui gesti-racconto dei danzatori.
durata: superiore a 30'

produzione: CUBA 2006. La rivoluzione energetica
anno: 2006
titolo: CUBA 2006. La rivoluzione energetica
descrizione: Estremamente compatto e privo di cesure, Cuba 2006 si presenta come una maratona danzata dalla fisicità tenace e dall’inesauribile energia, dove lo spirito del gruppo sa anche lasciare spazio ad una serie di intensi assoli tagliati appositamente sulle differenti personalità sceniche dei danzatori, tra i quali figura, in un metaforico cammeo, la stessa Casadei. Quasi un contrappunto ideologico a quell’assenza di pensiero individuale dalle profondità esistenziali che la quotidiana resistenza ha fatto da tempo dimenticare al popolo cubano. Il non vedere, non sentire, non parlare, adombrati nella dolente poesia di un passo d’ensemble dalla mimica muta eppure eloquente, è il côté oscuro di un vivere sofferto, pudicamente nascosto dalla maschera del sorriso. Ad incombere su tutto la voce imperiosa e concitata di Fidel Castro, che sembra scandire la vita del suo popolo con esaltanti moniti alla resistenza perenne, cristallizzati in frasi icone: “hasta la victoria siempre”, “patria o muerte”. Tratte dalla famosa lettera di addio di Che Guevara allo stesso Castro, le parole del líder maximo, ripetute sino all’ossessione e magari frammiste ai ritmi cubani disperatamente allegri di orchestrine anni ’50 o ai rumori e ai suoni della vita quotidiana, sorreggono una colonna sonora dalla valenza drammaturgica. Cultura profana e simboli religiosi si incrociano in una sintesi artistica che fa proprie le testimonianze raccolte dalla viva voce del popolo così come le citazioni rituali della “santería”, il culto pagano degli dei vivamente sentito. Così la dominanza scura dell’illuminotecnica, immagine di una metropoli da milioni di abitanti rischiarata come un villaggio, riflette metaforicamente tutte le ombre dell’anomalia cubana.

durata: superiore a 30'


produzione: POèTANZ!
anno: 2006
titolo: POèTANZ!
descrizione: PoèTanz! è un cortocircuito di parole, immagini e danza che nasce dall’incontro tra il poeta Edoardo Sanguineti, l’artista Marco Nereo Rotelli e la coreografa Monica Casadei, con la musica di Andrea Liberovici e le creazioni della stilista Mariella Burani.Tra la parola del poeta e il gesto dei danzatori passa un mondo di suggestioni visive, sia con le installazioni luminose di Rotelli che con i filmati storici messi a disposizione dalla Cineteca di Bologna.Preziose inquadrature sul marciare...camminare...baciare... danno vita a diversi momenti: stivali che marciano, silhouette di donne che camminano, baci in primissimo piano, ovvero un’architettura di segni che s'intrecciano, si uniscono, si scansano. La parola misteriosa di Sanguineti, il gesto imprevedibile della Casadei, il segno macroscopico di Rotelli e la partitura sonora di Liberovici, che esalta-nasconde elaborando la parola-voce del poeta, creano un tessuto vitale e originale come gli abiti di Mariella Burani, che qui hanno un altro altrove dalle passerelle di moda. Nel camminare e baciare i suoi preziosi tessuti esaltano la sinuosità dei corpi. Nel marciare la danza è forte, vigorosa e marziale, al limite dello sfinimento, lo sforzo di una corsa è quello della sopravvivenza, l’incontro-scontro dei corpi travolge. Dal rigore della parata all
durata: superiore a 30'

produzione: BRASIL PASS (misturado branco)
anno: 2005
titolo: BRASIL PASS (misturado branco)
descrizione: Brasil Pass è un passaggio, un passo nell’altrove e un assaggio dell’incontro. Questa pièce nasce da una testimonianza diretta, ancorché soggettiva, derivata da un soggiorno della compagnia in Brasile, ospite del Centro Coreografico della Città di Rio de Janeiro. Il “mondo Brasile” ha molti ambienti per altrettante dimensioni dell’essere, in un ‘misturado’ che è ricchezza sensoriale, emotiva e culturale. Brasil Pass è ciò che da questo Viaggio è emerso con maggiore urgenza: due scenari, tra i molti scenari possibili dello sconfinato Brasile.
durata: superiore a 30'

allegati:
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