A NNN A
Ideazione & coreografia: Sonia Brunelli
Con: Marianna Andrigo, Sonia Brunelli, Francesca Foscarini
Configurazione dello spazio: Manuela Savioli
Luci: Giacomo Gorini Suono: Leila Gharib
Memoria del progetto: Lia Pari
Produzione: Sonia Brunelli/Fies factory one
Coproduzione: Centrale Fies, Fabrik Potsdam (in the frame of Tanzplan Potsdam: Artists-in-Residence) In collaborazione con Uovo performing arts festival
Il progetto 2007-08, che coinvolge le azioni precedenti NN e A NN A, è stato realizzato con la speciale partecipazione di Argia Coppola e Silvio Bersani, con il supporto di CanGo, Xing, nelle residenze The Last – Galleria Montevergini di Siracusa, ex-Serigrafia di Ravenna, PACT Zollverein di Essen, Centrale FIES, L'Arboreto_Santarcangelo International of the Arts.
Attraverso le azioni NN ed A NN A cresce A NNN A come terza ed ultima rappresentazione di un lavoro che sperimenta un linguaggio ritmico intorno al gesto e alla sua negazione. Pensata con una scrittura per tre figure, il lavoro indaga attraverso una condizione di disperazione la possibilità di un chiarore passeggero, una rottura con la noia, che fa emergere la novità nella ripetizione. Partendo dalla sua configurazione grafica, A NNN A scorre avanti e indietro rievocandosi e deformandosi nel suo interno. Per tutta la durata è utilizzata la stessa formula, l’azione si ripete prepotente negandosi e liberandosi nella pausa. Nel diagramma le combinazioni che nascono sono in accordo al concetto d’origine: i gesti si compongono in raffigurazioni diverse impressionando uno spazio articolato da un beat, una pulsazione ritmica che ne caratterizza la misura dell’agire. In questo sfondo ritmico il gesto di A NNN A si oppone alla consonante vibrante, interrompendo il flusso nell’aria e mettendo in evidenza lo spirito [come] pura sensazione.
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NN
interpretazione, coreografia Sonia Brunelli
suono video-game Pong Atari
coproduzione The Last - Galleria Montevergini Siracusa
con il supporto di Xing
durata 20’
NN è la caduta in un luogo d’origine, in una condizione prelinguistica sentita come stato privilegiato e primordiale del gesto liberato da ogni attribuzione rigida di senso. La figura vive in una tensione di prossimità al limite che trattiene il gesto nel suo compiersi. In condizione di stallo il movimento entra in un’oscillazione ritmica, si carica di tempo generando l’attesa, la proiezione di un possibile svolgimento che dall’origine lo conduce a qualcos’altro. NN è scelta di un movimento che ribadisce e riafferma se stesso sdoppiandosi e scavandosi nella sua negazione. Un movimento che spazza via e impedisce il sorgere di un’individualità umana.
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Doma
coreografia, scena e interpretazione, Sonia Brunelli
costume, Federica Forni
arpeggio e assistenza al suono, Graziano Versari
luci, Giacomo Gorini
tecnica, Lia Pari
coproduzione, CanGo Cantieri Goldonetta, Centrale Fies e Inteatrofestival
spettacolo vincitore del concorso Gd’A 05/06 durata 30’
Una casa. Un volto coperto. Una forma animale.
Doma è una sorta d’atlante, una raccolta di figure connesse ad una disciplina che tende ad indagare la presenza fisica attraverso una condizione di spaesamento. L’uomo e l’animale sono i riferimenti di una sequenza d’immagini che sfumano l’uno nell’altro portandosi dietro il peso della loro ambiguità. Sul limite di questa fusione, dove la mente per un attimo si trova disorientata e senza conoscenza, si rappresenta Doma ritrovando una somiglianza profonda, un tratto autentico che fa emergere dalla figura umana il suo spirito animale. Il terreno che si batte è sempre lo stesso, si ripete instancabile come un’ossessione lunga una giornata o il ciclo di una vita.
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