STAMINA VI-KAP
coreografo:
categoria: C - Compagnie Non Professionali
forma giuridica: ass. culturale,iscritta al registro di promozione sociale
ambito coreutico contemporanea e di ricerca
provincia di riferimento:Bologna
recapiti:
indirizzo: VIA MICHETTI 3
citta: BOLOGNA
provincia: Bologna
cap: 40133
tel.:051484338
cell.:339-6714731
produzione: XXH
anno: 2009
titolo: XXH
descrizione: IL PROGETTO XXH IL PROGETTO: Dal progetto sperimentale “Officina integrata dello spettacolo” condotto dalla Dott.ssa Anna Albertarelli, direttrice artistica coreografa e dal Prof. Penzo Roberto, coordinatore scientifico, nasce a fine 2008 inizi 2009 lo “Studio XXH Visioni sulla sessualita’ e disabilita’” Il progetto nasce dalla esigenza di portare a conoscenza non solo la problematica dell’handicap, ma soprattutto quella della sessualita’ legata ad esso; nei 10anni di lavoro con portatori di handicap, il prof Roberto Penzo e la Dssa Anna Albertarelli hanno rilevato, ascoltato, confrontato piu’ volte la tematica della sessualita’, gli stessi danzatori-attori diversamente abili hanno portato a conoscenza le loro esperienze. Si e’ maturato cosi’ in questi lunghi anni di collaborazione, lavoro e non solo, l’esigenza di parlarne liberamente, di esporsi in prima persona. Il progetto XXH trova la sua realizzazione grazie alla coproduzione con il T.p.o. Bologna, e l’Associazione Atash, che gia’ nel 2008 si erano sensibilizzati alle attivita’ della Associazione. Grazie al sostegno del TPO e di Atash, con utilizzo degli spazi, risorse umane, il percorso del progetto XXH si e’ trasformato in una vera e propria coproduzione performativa artistica, che prevede la sua conclusione con un evento a Febbraio 2010 presso il Tpo stesso. L’approccio corporeo diretto a finalità psico-sessuali si esprime attraverso il lavoro di gruppo in quanto in questa situazione è possibile acquisire una migliore concentrazione, un’immaginazione più viva ed una coscienza di sé più profonda, imparando a riconoscere le forme e le reazioni del corpo a ciò che è e rappresenta per gli altri. La scoperta di nuove risorse e la sperimentazione di differenti capacità di ascolto e di osservazione, insieme alla pluridimensionalità di specifici interessi è indirizzata alla ricerca di quella sintesi che può trovare nell’immagine del corp

produzione: FALLEN
anno: 2008
titolo: FALLEN
descrizione: Il progetto Fallen, ideato dall’Associazione Stamina, Compagnia Vi-Kap [chiarire la relazione tra la compagnia e l’associazione: immagino che stamina abbia dato fita a vi-kap, e allora mettere: “ideato dalla Compagnia Vi-kap, creata dall’Associazione Stamina”], e realizzato in coproduzione con il Tpo Bologna e l’Associazione Atash, nasce dal lungo percorso performativo laboratoriale dell’Officina Integrata dello Spettacolo, [spiegare brevemente di che si tratta e dove si svolge, e mettere il punto alla fine] Fallen è il risultato conclusivo del percorso laboratoriale iniziato nell’anno 2007-2008 (rivisitazione e rielaborazione d’una prima produzione dal titolo Fallen in the follen, 2001); lo spettacolo, attraverso il corpo, il gesto e la musica, pone il disabile e l’abile a duro confronto, in un dialogo crudo, una messa in gioco delle proprie potenzialità corporee. Attori-danzatori diversamente abili e no si “smontano” e si “ricompongono” senza lasciar spazio alla finzione [chiarire!!! è finzione sì, mica è uno snuff]. Fallen mette al centro della scena il corpo, impegnato in movimenti e cadute che ribaltano l’idea tradizionale del danzatore-angelo. In una riflessione sulla pesantezza e sulla corporeità, angeli caduti in terra si scontrano con la propria fisicità, scoprendo nelle persone che incontrano la loro stessa natura di angeli corporei. Riconoscendosi in fondo non molto diverso da chi ha di fronte, ciascuno ha la possibilità di entrare in contatto con se stesso recuperando la residualità [chiarire!!! “quel che resta” dopo che cosa?] del gesto e del movimento reciproco. Lo spettacolo è un’ottima occasione per dare visibilità alla lodevole e riconosciuta attività dell’Associazione Stamina, alla professionalità dei protagonisti, alla valenza sociale ma soprattutto artistica di questa Compagnia, sempre impegnata in nuovi progetti come il recente XXH - Visioni sulla sessualità, la corporeità e la disabilità (

creazione autoprodotta