Fabrizio Favale Le Supplici
coreografo: Fabrizio Favale [?] [x]
categoria: A1
forma giuridica: ass. culturale,iscritta al registro di promozione sociale
ambito coreutico contemporanea e di ricerca
provincia di riferimento:Bologna
recapiti:
indirizzo: via arienti 38
citta: bologna
provincia: Bologna
cap: 40124
tel.:051331802
cell.:3288698454
produzione: Mahabharata - episodi scelti " Kauma"
anno: 2007
titolo: Mahabharata - episodi scelti " Kauma"
descrizione: Il Lavoro è fra i 12 finalisti del Premio Internazionale Biennale per la Coreografia 2008 in Aarhus, Danimarca (The Aarhus International Choreography Competition 2008, Denmark) selezionato fra proposte provenienti da 32 paesi. Il gruppo si esibirà a Aarhus presso il centro Archauz Koreografisk Center il 14 Giugno 2008. Kauma, “calore ardente del Sole”, è un termine greco da cui deriva la nostra parola “calma”. È quello stato proprio del corpo che non ha intenzione di velocità, ma neanche di stasi. In sanscrito troviamo il termine tapas, “Ardore”, “l'ardore cosmico e simultaneamente l'ardore interno alla mente, assimilabile a quello della cova”. Si ritiene una pratica yoga antichissima praticata dai Brahmani di epoca Vedantica. La vicinanza e lo sfiorarsi di significato fra i due termini, quello greco e quello indiano, è risultato ai nostri occhi senz'altro stupefacente. Questo lavoro inizia, si sviluppa e si conclude al suo interno molte volte, in modo del tutto simile a un album musicale che presenta un solo testo per tutti i dodici brani. La costante visiva dello spettacolo è l'alternanza fra luce-oscurità combinata con lentezza-velocità-dinamica del danzatore, ma mancando di ritmo visivo e uditivo riempitivo, rimanda a orizzonti molto vasti, in un certo senso primitivi. La stessa primitività è suggerita dalle danze qui presentate che non cercano la narrazione, ma si offrono, con una certa perseveranza ipnotica, come panorama da contemplare. In questo panorama tutto può accadere, ma solo per un istante: come sotto un sole cocente dove ciò che si percepisce con maggior evidenza è il fondersi di tutte le cose in un unica massa liquida, mentre tutt'attorno gli accadimenti continuano ad apparire e a dileguarsi prima di essere stati completamente afferrati.
durata: superiore a 30'

prodotto da:
fondazione CARISBO [?] [x] , comune di bologna [?] [x]
produzione: Mahabharata - episodi scelti " ladro del cuore e del burro"
anno: 2006
titolo: Mahabharata - episodi scelti " ladro del cuore e del burro"
descrizione: Questo capitolo è un tracciato geografico che disegna e connette dodici diverse azioni. Alcune di queste sono rappresentative di brevi storie, e l'ambiente che le accoglie prende via via forma differente: il bagno turco, il porcile, la spiaggia, il mercato; altre azioni invece si mantengono su registri di movimento puro. Tuttavia fra le une e le altre non c'è un reale confine. L'aspetto complessivo del lavoro è quello di un insieme di “immagini rubate”, e, in un certo senso, dal punto di vista del pubblico, “spiate”, da una qualche ipotetica situazione. L'azione infatti scorre incessante mentre parti più o meno ampie dei corpi, vengono alternatamente coperte dagli interpreti stessi, indicando con maggior nettezza ciò che può essere visto e ciò che non può. Un po' come avviene nelle sacre rappresentazioni dell'India, dove l'apice dell'azione o dell'apparizione (soprattutto di una forma divina) deve essere coperta da un telo o un paravento, perché non rappresentabile.
durata: superiore a 30'

prodotto da:
comune di bologna [?] [x]
produzione: Mahabharata - episodi scelti " Une histoire de caché"
anno: 2006
titolo: Mahabharata - episodi scelti " Une histoire de caché"
descrizione: Questa ricerca delinea un lavoro che si snoda come un lungo racconto che prende nel tempo forme e ambientazioni variegate. Per racconto non intendiamo quello pubblico, ma quello privato, intimo, segreto, che si rivela fra un numero massimo di due persone, amante-amato o amico-amico, più un "testimone". Il testimone è il "non-protagonista", e ha la funzione dello sguardo esterno (ātman, venne chiamato un giorno in India, ma è impersonale). Quest'ultimo a volte può assumere anche il ruolo di narratore, e scegliere quali parti del rapporto fra i due protagonisti è opportuno celare. Un complesso sistema d'illuminazione modifica la visuale scenica attraverso un incessante variare di tonalità cromatiche instaurando con le azioni che nel frattempo avvengono in scena un rapporto ritmico in una costante estatica. Le azioni dei danzatori variano anch'esse costantemente, e, come nel passaggio da un quartiere all'altro della stessa città, passano da brevi scene di rappresentazione al diradamento del senso, dal registro del racconto al registro del movimento puro.
durata: superiore a 30'

prodotto da:
comune di bologna [?] [x]
produzione: mahabharata - episodi scelti "Ermanno Olmi"
anno: 2005
titolo: mahabharata - episodi scelti "Ermanno Olmi"
descrizione: Dopo Trentaseimila Fuochi, lavoro introduttivo all’intero progetto Mahābhārata – episodi scelti, questo primo episodio Ermanno Olmi delinea una ricerca che indaga gli Inizi nel senso vedantico del termine. “(...) prima ancora di accertare se esisteva o no, la mente desiderò. (...) qualcosa di esotico, appartenente a un'altra specie di vita, desiderò ciò che è definito, separato, che ha un profilo. Un Sé, atman – così lo chiamava”.* E' un lavoro corporeo sul flusso della mente, riflesso di ogni altro flusso. Suddiviso in due capitoli più uno segreto, nel primo troviamo una fitta rete tessuta dal movimento di un solo danzatore che attraverso il proprio segreto linguaggio si muove su vari piani dell'azione, che nel complesso resta anch'essa segreta e inaccessibile. Come un fisico o un alchimista o un mago nel suo laboratorio, il danzatore mette in atto diversi tentativi di trasformazione ma senza una reale volontà di ottenere l'esito concreto dell'esperimento, ossia senza finalità: i primi passi del tentativo sono già sufficienti, anzi autosufficienti [“(...) io conosco soltanto ciò che per tutti voi è vano”]. La scena è pressoché vuota e sostenuta solamente da un complesso sistema di illuminazione e rifrazione della luce. Il secondo capitolo, è il non più autosufficiente. E' l'atto degli altri, mānasaputra: figli-nati-dalla-mente. Qui, nonostante domini ancora il segreto, l'azione ha uno scopo: costruire oggetti. Il terzo capitolo, il capitolo segreto, è l'apparizione di Garuḍa: non si sa quando avviene.
durata: superiore a 30'

prodotto da:
comune di bologna [?] [x]
produzione: mahabharata - episodi scelti "trentaseimila fuochi"
anno: 2005
titolo: mahabharata - episodi scelti "trentaseimila fuochi"
descrizione: Trentaseimila fuochi delinea una ricerca che accenna all'indistricabilità della struttura stessa del Mahābhārata (che è infinita proprio per il fatto che a sua volta accenna alla moltiplicazione numerica che va all'infinito); tuttavia questo lavoro realizza il proprio dispiegamento nell'immediatezza, nell'evidenza più immediata: il corpo, da solo e muto. Le storie e i miti narrati nel poema vengono qui spogliati dalla contingenza originale, e il racconto trova il proprio misterioso rivelamento esclusivamente nel corpo di un solo danzatore, il quale, attraverso la sua danza, come trentaseimila fuochi e vampe, può scegliere di emanare un accumulo di suggestioni e tuttavia non aderire a nulla in particolare. Forse proprio nello spazio, nel tempo e nelle dinamiche indicate dal solitario danzatore che va ricercato il nuovo possibile dispiegamento di un magico racconto che improvvisamente perde la parola. Infatti sul Mahābhārata non si può dire nulla di più di ciò che già dice, dunque bisogna tener presente che questo lavoro non attua una traduzione in gesto di quelle storie narrate attraverso la parola: l'interpretazione passa in secondo piano là dove è solo il corpo a comunicare, attraverso il suo peculiare linguaggio del silenzio. L'impianto scenico è neutro e asciutto e viene reso scenograficamente vasto, mentre cinque grandi pareti-arazzi, sospesi nel vuoto, creano ulteriori aperture spaziali evocando la sparizione e l'apparizione.
durata: superiore a 30'

prodotto da:
comune di bologna [?] [x]