Fabrizio Favale Le Supplici
coreografo: Fabrizio Favale [?] [x]
categoria: A1 - Compagnie Professionali Non Sovvenzionate
forma giuridica: ass. culturale,iscritta al registro di promozione sociale
ambito coreutico contemporanea e di ricerca
provincia di riferimento:Bologna
recapiti:
indirizzo: via arienti 38
citta: bologna
provincia: Bologna
cap: 40124
tel.:051331802
cell.:3288698454
produzione: Mahabharata - episodi scelti " ladro del cuore e del burro"
anno: 2006
titolo: Mahabharata - episodi scelti " ladro del cuore e del burro"
descrizione: Questo capitolo è un tracciato geografico che disegna e connette dodici diverse azioni. Alcune di queste sono rappresentative di brevi storie, e l'ambiente che le accoglie prende via via forma differente: il bagno turco, il porcile, la spiaggia, il mercato; altre azioni invece si mantengono su registri di movimento puro. Tuttavia fra le une e le altre non c'è un reale confine. L'aspetto complessivo del lavoro è quello di un insieme di “immagini rubate”, e, in un certo senso, dal punto di vista del pubblico, “spiate”, da una qualche ipotetica situazione. L'azione infatti scorre incessante mentre parti più o meno ampie dei corpi, vengono alternatamente coperte dagli interpreti stessi, indicando con maggior nettezza ciò che può essere visto e ciò che non può. Un po' come avviene nelle sacre rappresentazioni dell'India, dove l'apice dell'azione o dell'apparizione (soprattutto di una forma divina) deve essere coperta da un telo o un paravento, perché non rappresentabile.
durata: superiore a 30'

prodotto da:
comune di bologna [?] [x]
produzione: Mahabharata - episodi scelti " Une histoire de caché"
anno: 2006
titolo: Mahabharata - episodi scelti " Une histoire de caché"
descrizione: Questa ricerca delinea un lavoro che si snoda come un lungo racconto che prende nel tempo forme e ambientazioni variegate. Per racconto non intendiamo quello pubblico, ma quello privato, intimo, segreto, che si rivela fra un numero massimo di due persone, amante-amato o amico-amico, più un "testimone". Il testimone è il "non-protagonista", e ha la funzione dello sguardo esterno (ātman, venne chiamato un giorno in India, ma è impersonale). Quest'ultimo a volte può assumere anche il ruolo di narratore, e scegliere quali parti del rapporto fra i due protagonisti è opportuno celare. Un complesso sistema d'illuminazione modifica la visuale scenica attraverso un incessante variare di tonalità cromatiche instaurando con le azioni che nel frattempo avvengono in scena un rapporto ritmico in una costante estatica. Le azioni dei danzatori variano anch'esse costantemente, e, come nel passaggio da un quartiere all'altro della stessa città, passano da brevi scene di rappresentazione al diradamento del senso, dal registro del racconto al registro del movimento puro.
durata: superiore a 30'

prodotto da:
comune di bologna [?] [x]