Ideazione, composizione, ricerca: Francesca Proia, Danilo Conti
Produzione: TCP Tanti Cosi Progetti
Assolo danzato, senza volto, in cui la danza si origina da un rapporto intimo ed esclusivo con le vibrazioni della musica per trautonium del compositore Oskar Sala (1910-2002).SEGNALAZIONE SPECIALE PREMIO SCENARIO 2005
La sensualità delle pietre “In bilico tra organico e inorganico, maschera senza volto in continua metamorfosi, il corpo è per Francesca Proia, “residuo, guscio vuoto, inabitato”. Capace di articolare nell’arco di soli cinque anni un linguaggio scabro e sensuale in cui l’hatha yoga si intreccia alla tradizione espressionista, la giovane danzatrice e coreografa ravennate si è imposta al pubblico più attento per il “grande rigore formale e la raffinatezza della sua scrittura coreografica” come recita la menzione speciale ottenuta all’ultima edizione del Premio Scenario...(Andrea Nanni, Hystrio aprile-giugno 2006)![]() |